JESOLO

PAESE

jesolo
Jesolo è un comune di circa 25.000 residenti con 6 milioni di presenze all’anno, diviso tra le località di Jesolo Paese, il Lido e Cortellazzo e le frazioni di Ca’ Fornera, Ca’ Nani, Ca’ Pirami e Passarella di Sotto.
Dalle origini antiche, le tradizionali cronache fanno sorgere i primi insediamenti abitativi tra il 638 il 640, oggi Jesolo è una città frizzante, energica ed elegante.
E’ una località che negli ultimi quindici anni sta realizzando un importante progetto di rinnovamento urbanistico diventando sempre più “City Beach”. Si tratta di un processo di ristrutturazione totale che pone le proprie fondamenta nel Master Plan elaborato da Kenzo Tange, uno dei più importanti urbanisti del mondo. A tradurre in pratica i progetti sono i migliori Archistar del mondo che, grazie alle loro opere, stanno rendendo Jesolo una della località più affascinanti della Costa Adriatica. Un luogo ideale da vivere tutto l’anno, con torri ed edifici imponenti e allo stesso tempo suggestivi con nuovi universi residenziali e commerciali all’insegna del design moderno.
Al suo interno Jesolo vive di eccellenze qualitative che stanno facendo crescere la Città e la sua organizzazione interna. Non a caso il Comune si è dotato modelli di gestione tipicamente aziendali: dallo standard di certificazione ISO 9001 per la propria organizzazione interna all’ISO 14001 per la gestione ambientale dei servizi.

LE ORIGINI

mare jesolo lido
L'economia è sostanzialmente fondata sui pilastri delle attività turistiche, agricole ed artigianali.
L’attuale territorio dove oggi sorge la città di Jesolo era già abitato in età romana. Ovviamente il territorio era diverso rispetto a quello attuale, tanto che si trattava in per lo più di zone lagunari. Alle dipendenze del territorio di Altino, il primo nome fu quello Equilo legato alla pratica dell’allevamento dei cavalli molto diffusi all’epoca nella zona. L’importanza di questo piccolo paese aumentò durante le invasioni barbariche, quando nel 667 il re longobardo Grimoldo ordinò la distruzione di Oderzo ed i suoi abitanti trovarono rifugio proprio ad Equilio. Grazie a questo presenza il villaggio cambiò più volte nome fino all’attuale Jesolo e diventò sede vescovile. La diffusione della malaria fece iniziare la decadenza di Jesolo e, nei primi anni del IX secolo i Franchi poterono saccheggiare il paese non più protetto dalla laguna precedentemente interrate.
La situazione degnerò nel corso degli anni, fino a quando nel 1466, Paolo II, abrogò la diocesi di Jesolo unendolo al Patriarcato di Venezia. La storia di Jesolo, da quel momento, fu legata alle iniziative di Venezia soprattutto per la realizzazione di lavori di arginature e nuovi canali. Il nome Equilo fu cambiato in Cavazuccherina attorno alla metà del XVI secolo. Era quello il periodo degli scavi idrici e delle prime opere di bonifica. Nel 1440 venne decretato lo scavo della Vecchia Cava Zuccarina: i lavori iniziati da Cristoforo del Liberale furono ultimati un secolo dopo da Alvise Zuccarin. A lui si deve la nuova denominazione di Cavazuccherina che accompagna lo sviluppo della località fino al 1807 quando, grazie ad decreto napoleonico del 22 novembre, diventò Comune. Conclusi nel 1600 i “grandi lavori” di sistemazione delle vie di navigazione interna e la deviazione dei fiumi Sile e Piave, realizzati per lo più dalle famiglie nobili veneziane, non mancarono effetti positivi per i commerci. Le prime opere di bonifica furono avviate nel 1808 con la fondazione dei primi Consorzi di scolo e difesa del territorio grazie ai quali fu realizzata la prima rete di canali regolati da chiaviche per scaricare l’acqua piovana. La grande bonifica, ovvero il prosciugamento di tutte le terrea asse con un apposito impianto avvenne dal 1903 con la nascita del Consorzio di Manutenzione per essere sospesi nel primo conflitto mondiale e ripartire poi dal 1922. I lavori furono sospesi anche nel secondo conflitto mondiale, essendo la zona jesolana teatro di guerra, per riprendere nuovamente a conflitto terminato.

SVILUPPO TURISTICO

La storia di Jesolo turistica inizia alla fine dell’Ottocento, quando all’altezza di piazza Marconi venne inaugurato il primo stabilimento balneare. L’inizio dell’avventura turistica si ha però nel 1928 quando nel piano regolatore dell’epoca viene disegnato il “Lido dei Lombardi”, che prevede lo schieramento di capanni sulla spiaggia, quattro allineamenti di ville e villette e un settore riservato agli alberghi e agli stabilimenti balneari per la zona ovest del lido.
Lo sviluppo, però, avviene nella zona centrale dove nasce la “Casa Bianca al Mare”, e dove sorgono le baracche e le case in muratura tra piazza Bagni (attuale piazza Marconi) e piazza Brescia. Nel 1930 nasce anche la “Società Anonima Lido di Jesolo” con l’obiettivo di promuovere la località. Dal 1933 aumentano le aperture di villette e stabilimenti balneari. Uno sviluppo urbanistico che conosce anche una crescita a livello di servizi soprattutto per quanto riguarda le rete viarie ed i trasporti pubblici. Dagli anni 50’ nascono i primi alberghi e pensioni e Jesolo, da paese inizia anno dopo anno a diventare un’importante realtà turistica frequentata da turisti provenienti da Austria e Germania ma anche da tutto il nord Italia.
Addirittura nel 1958 viene anche aperto un piccolo aeroporto turistico che collegava la località tra Cortina e Milano. Il gradimento degli ospiti aumenta anno dopo anno e di pari passo anche la loro fidelizzazione verso una località che aumenta nei numeri e nella qualità che oggi ha consensi non solo in tutta Europa ma di fatto in tutto il mondo. Ma non va nemmeno dimenticato lo sviluppo delle aziende a supporto di tutto il comporto ricettivo. Estate dopo estate la città è cresciuta nei numeri, sia a livello residenziale che turistico, diventando oggi con i suoi 6 milioni di presenze, una delle spiagge di riferimento del turismo italiano e internazionale.

LA SPIAGGIA

spiaggia jesolo lido
Quindici chilometri di spiaggia dorata.
All’avanguardia per strutture e sicurezza, la spiaggia di Jesolo è sicuramente il valore aggiunto della località. Capace di offrire relax e divertimento allo stesso tempo è una perla con consorzi e stabilimenti attrezzati in grado di rendere la permanenza degli ospiti indimenticabile. Non a caso gli operatori balneari offrono qualità, accoglienza, servizi e divertimento. Per tutti, dagli adulti ai più piccoli.
L’obiettivo è garantire comfort e sicurezza attraverso servizi contrassegnati da efficienza e professionalità. Tradotto in pratica significa spiagge pulite, disponibilità di ombrelloni e lettini e sicurezza. A certificare l’alta qualità dell’acqua del mare e dei servizi, la Fee Italia (Foundation for Environmental Education), che da anni conferisce a Jesolo la “Bandiera Blu” proprio per la qualità delle acque di balneazione, la pulizia della spiaggia e l’efficienza dei servizi offerti ai turisti, riconoscendo anche l’equilibrio tra attività turistica e protezione della natura, e l’impegno delle istituzioni nelle iniziative di formazione e sensibilizzazione ambientale sia per i turisti che per i residenti.

COME RAGGIUNGERE JESOLO


Auto
Per chi proviene in auto, l’autostrada è l’A4 (www.autovie.it): per chi segue la direzione Milano o Brennero, dopo la tangenziale di Mestre, va seguita l’uscita in direzione aeroporto Tessera-Jesolo .Per chi invece proviene da Tarvisio, Udine, Trieste l’uscita è a Noventa di Piave. In questo caso va seguita poi l’indicazione Jesolo.

Autobus
Per chi sceglie l’autobus, Jesolo vanta il servizio fornito dall’azienda Atvo (www.atvo.it) che garantisce collegamenti giornalieri e in più fasce orarie, con l’Italia e i paesi d’Europa.

Treno
Via treno (www.trenitalia.com), invece, le stazioni sono a Mestre e San Dona’ di Piave con frequenti collegamenti con gli autobus di linea.

Aereo
Per chi sceglie l’aereo come mezzo per raggiungere Jesolo, gli aeroporti più vicini alla città balneare sono due: il Marco Polo di Venezia (www.veniceairport.it) e il Canova di Treviso (www.trevisoairport.it) che offrono collegamenti con tutto il mondo. Anche in questo caso, poi, per raggiungere la città sono garantiti i collegamenti con gli autobus del trasporto pubblico a frequenza giornaliera.